Grafologia, una scienza al servizio della legge

Negli ultimi anni sono aumentati i casi di cronaca in cui è stato necessario avvalersi di una disciplina affascinante come la Grafologia, diventata poi valore aggiunto per la risoluzione di determinati  casi e specifiche controversie. Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Dalila Campanile, consulente grafologa professionista, specializzata in Grafologia Peritale e Criminale, socia fondatrice dell’associazione Graphema, con all’attivo numerose collaborazioni con magistrati e avvocati.

Dottoressa, la  Grafologia è la disciplina che studia la scrittura dell’individuo: quali sono i suoi ambiti di applicazione, soprattutto nell’ambito forense?

La Grafologia è una disciplina con numerosi campi di applicazione. Il punto di partenza è appunto, lo studio della grafia dell’individuo che ci fornisce preziose informazioni, utili poi a seconda dei diversi ambiti: per citarne alcuni, basti pensare ai profili di personalità, ai profili dedicati all’orientamento scolastico e professionale, servizio quest’ultimo richiesto anche da alcune aziende che scelgono la Grafologia come ulteriore test di selezione del personale. Ci sono poi anche degli ambiti complementari in cui può operare il grafologo che abbia conseguito ulteriori specializzazioni come la Grafologia dell’Età Evolutiva, che verte sull’interpretazione del disegno infantile e sulla scrittura dei minori. In questi casi, spesso il grafologo è interpellato per avvalorare testimonianze fornite da minori o per analizzare eventuali contesti familiari e/o sociali di provenienza. Infine, ma non per importanza, la Grafologia esprime al meglio il suo valore nella risoluzione di controversie giudiziarie che abbiano ad oggetto scritture autografe disconosciute, pensiamo ad esempio a firme false su assegni, testamenti olografi e situazioni simili. Senza dimenticare anche l’approccio che tale disciplina può fornire ulteriormente nel campo criminologico.

Questo è possibile perché dalla scrittura si possono dedurre anche determinate caratteristiche psicologiche “negative”, che possono essere “spie” di futuri comportamenti pericolosi o patologici?  Esattamente. Dallo studio della grafia di un individuo si possono esplorare le sue pulsioni temperamentali più recondite: non  a caso, come detto prima, si può tracciare un vero e proprio quadro di personalità con i lati positivi e negativi che ogni essere umano ha. Ma l’aspetto più interessante, ovviamente, si realizza quando si individuano potenziali patologie oppure si ottiene una conferma di problemi caratteriali e/o psichici già sospettati. E’ da specificare che, ovviamente, in presenza di queste situazioni, il professionista dovrà poi operare in equipe con uno psicologo e/o con uno psichiatra, rispettando i rispettivi ambiti di competenza.

Quale può essere invece il supporto che la Grafologia può offrire in campo criminologico?                   In questo caso, si realizza l’analisi della scrittura ma, oltre a stilare un quadro della personalità, tale analisi è mirata anche a rilevare le dinamiche a monte del comportamento criminale. Sono stati condotti studi approfonditi sulla scrittura di persone che abbiano commesso il medesimo reato, proprio per rilevare segni grafologici comuni, indicatori appunto del medesimo comportamento. L’analisi grafologica criminologica avviene poi anche sulle scritture rinvenute sulle scene del crimine, si pensi ai casi di omicidio camuffati da suicidio con presunte lettere di addio. Ovviamente, anche in questo caso, il grafologo opera poi in equipe con il resto dei professionisti preposti ad operare nel contesto criminologico e forense.

Abbiamo parlato di crimini che spesso salgono agli onori della cronaca anche per la loro complessa risoluzione: qual è il rischio in questo caso che una disciplina come quella grafologica venga spettacolarizzata? Si vede spesso durante alcune trasmissioni televisive, che giustamente hanno dei tempi tecnici, la presenza di un professionista del settore che deve, in breve tempo, commentare e/o fare una sorta di analisi grafologica in diretta su quelle che sono le “spie” comportamentali rinvenute nella scrittura in esame. Il messaggio che si trasmette però, è fuorviante: sembra che con un semplice colpo d’occhio si possa inquadrare la personalità dello scrivente e, addirittura, quelle che sono poi le patologie. Occorre invece ricordare che la Grafologia è una disciplina con una sua dignità, soprattutto nel settore forense e criminologico. Una disciplina in grado di portare a risultati dopo analisi e studi approfonditi, eseguiti anche con una specifica strumentazione. Il rischio che si corre-  da sempre – è quello di assimilare questa disciplina ad una sorta di lettura della mano. La soluzione potrebbe essere proprio quella di  puntare sull’informazione e sulla sensibilizzazione della Grafologia stessa.

Per concludere, chi sono le persone che potrebbero aver bisogno di un grafologo? In primo luogo, chiunque voglia scoprire qualcosa in più sulla propria personalità oppure voglia chiarimenti in merito alle proprie potenzialità per effettuare in maniera consapevole una scelta scolastica e professionale. I minori, in questo caso, possono richiedere una consulenza con l’autorizzazione di un adulto. Per il resto dei casi, il grafologo può rilasciare un parere preliminare ad avvocati e privati in merito a controversie giuridiche che abbiano ad oggetto la veridicità di scritture autografe. Nel resto delle circostanze di cui abbiamo parlato prima, il grafologo viene nominato Consulente Tecnico dai magistrati oppure ausiliario della Polizia Giudiziaria. Una cosa è certa: si tratta di una disciplina affascinante, attraverso cui si possono ottenere risposte inaspettate.

Intervista rilasciata per Psycologando.it